Online il trailer di “Gang Dance”!

Finalmente pronto il trailer del mio corto in Realtà Virtuale “Gang Dance”, eccolo qui, in versione “piatta”!

Voglio ringraziare tutte le persone coinvolte in questo colossale progetto, senza le quali sarebbe stato irrealizzabile, a partire da Mikael Moiner, che ha fatto praticamente tutto ciò che riguarda telecamera e post-produzione, e a seguire Lovisa Charlier, Rebecca Evanne, Jesse Todd Bechard, Gustaf Jönsson, Toby Kassell, Oliver Mahar, Luisa Fanciullacci, Carl Erskine, Berith Stennabb, Cassandra Hedberg, Flemming Borgen-Nielsen, Sara Tirelli, Therese Larsson, Per Larsson, Adriana Rosati, Adriana S. Tiago, e poi tutti i partners coinvolti:
Linholmen Science Park Visual Arena – Gorki Glaser-Müller, Catrine Henriksson, Gunnar Eriksson
Västra Götalands Region / Filmcloud – Martin Hammar, Anna Åkerström, Lotta Eldh
Kultur i Halland – Anna Eriksson
Gothenburg Film Studios – Paul Blomgren DoVan, Ylva Olsson
Film i Väst – Cattrine Fransson, Gus Kaage
Filmkontoret Göteborg – Ulf Sigvardsson, Martina Eriksdotter
Atalante – Niklas Rydén, Hannes Rydén, Tomas Persson Carlberg
e infine Olof Persson, Catherine McGilvray, Monica Milocco, Per Vihlevi

Selezionata per il “Bergman Talent Lab”!

Sono VERAMENTE felice e orgogliosa – e anche molto sorpresa!
Io e il mio progetto di miniserie “Klara” siamo stati selezionati per partecipare all’evento annuale dedicato ai talenti emergenti della Svezia, il “Talent Lab”, che ha luogo sull’isola di Fårö (Gotland) ogni anno alla fine di giugno durante “Settimana Bergmaniana ”. Il famoso regista svedese Ingmar Bergman ha infatti girato alcuni dei suoi capolavori su quest’isola, dove ha vissuto gran parte della sua vita adulta.

Ogni anno, durante l’evento, una manciata di registi svedesi considerati di talento vengono selezionati da Film på Gotland per alcuni workshop e seminari speciali. Quest’anno il numero era limitato a 8 e − ciò nonostante − sono tra i selezionati! Festeggiate con me, sono così felice!

Il poster di “Gang Dance”!

Sono così felice, orgogliosa e emozionata di poter presentare il poster di “Gang Dance” (il mio nuovo corto in Realtà Virtuale), realizzato dalla mia designer preferita, Adriana Rosati, sulla base dell’immagine del fotografo di scena Per Larsson, che ritrae il grande danzatore Toby Kassell! Lo adoro!!

A lavoro sul montaggio finale del corto VR per il Venice VR Expanded deadline!

Il mio montatore Mikael Moiner sta lavorando come un matto per completare il montaggio del nostro corto in realtà virtuale “Gang Dance” entro il 31 maggio, che è la scadenza per la 78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – Biennale del Cinema.
Ovviamente sto solo sognando ad alta voce, ma non si sa mai …

Proiezione di “The Wedding Cake” al gala del FipaDoc!

Sono proprio contenta che il FipaDoc sia riuscito a organizzare un evento in presenza in sala per il magnifico festival di Biarritz! La manifestazione avrà luogo il 12-17 giugno e The Wedding Cake verrà proiettato hors concours durante la serata di gala con le premiazioni del 16 giugno.

Mi rende veramente felice pensare che il mio corto verrà di nuovo proiettato sul grande schermo dopo tutti questi mesi di festival solo online! Sarebbe stato meraviglioso partecipare…

Il mio progetto selezionato dal Visual Arena Lab!

Adesso posso finalmente annunciarlo! Il mio progetto dal titolo Gang Dance, pensato su base VR (Virtual Reality), parte del mio più ampio progetto di lungometraggio docufiction Silent Flesh, è stato selezionato da Visual Arena – Lindholmen Science Park per finanziamento e supporto tecnologico! Ora ho cinque settimane davanti a me per creare il cortometraggio in VR più fico del pianeta!

Ringrazio con umiltà e riconoscenza Gorki Glaser-Müller, Ylva Olsson, Martin Hammar e Anna Eriksson che hanno creduto nel mio progetto!

Sarà veramente una sfida riuscite a completare tutto in questi tempi, ma so di poter contare sull’aiuto di Mikael Moiner per le questioni tecniche e di post-produzione, e poi su Lovisa Charlier per guidarmi nella pre-produzione, e spero poi di avere l’appoggio di tanti altri amici per questo viaggio breve ma veramente intenso!

Sono anche molto orgogliosa che l’immagine scelta per l’illustrazione di questo post di Visual Arena sia stata presa dalla mia istallazione Just Looking , ancora di più perché si vede nella foto la mia carissima amica Valeria Palmacci, coreografa, ballerina e attrice che ha partecipato con generosità a quel progetto, di cui oggi è anche il compleanno! ❤

The Wedding Cake alla 74a edizione del Festival di Salerno!

The Wedding Cake entra in concorso alla 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno! Si tratta di uno dei festival più antichi d’Italia, nato alla fine della guerra, nel 1946, a ospitare pellicole 16 mm invece che quelle da 35 mm.

Una lunga storia quindi, di cui sono ovviamente orgogliosa di far parte.

“Animacion para adultos” recensisce “The Wedding Cake”!

Veramente felice di questa recensione di “The Wedding Cake” da parte del sito spagnolo Animación para adultos che mi rallegra non solo per il suo importante contenuto ma anche per il voto altissimo che mi ha attribuito, 8.5/10!

Voglio ringraziare di nuovo sia Mikael Moiner che ha realizzato le immagini che Adriana Rosati, che ha curato le scenografie, entrambe messe giustamente in risalto nella recensione. Il corto è in programmazione online questa settimana allo splendido FICC – Festival de Cine de Cartagena.

Qui una traduzione del testo dallo spagnolo:

The Wedding Cake racconta il dramma di una donna costretta a prostituirsi per evitare il carcere che l’attende se non paga i debiti del marito, che è scappato lasciandola sola con i suoi due figli. La storia scioccante è illustrata con pupazzi Playmobil, quindi si crea un enorme contrasto tra l’innocenza e l’inespressività delle foto con l’asprezza della narrazione. Ci sono, invece, allestimenti brillanti, come la scena del matrimonio-parto, e quella che mostra le disumane sessioni di prostituzione a cui è stata sottoposta la protagonista.
Il corto solleva anche il dibattito sull’animazione o meno, perché sebbene utilizzi una tecnica di ripresa identica a quella dello stop-motion con i pupazzi, la lentezza con cui si sposta da un fotogramma all’altro impedisce che si crei l’illusione del movimento. Ritengo si tratti di animazione, una sorta di stop-motion lento e sperimentale, ma capisco che ci sia chi non è d’accordo. In ogni caso, invitare a questa riflessione sulla sua natura non è altro che uno dei tanti aspetti pregiati di The Wedding Cake, sebbene il principale resti quello della sua denuncia delle reti di tratta delle donne, piaga della società contemporanea contro cui è necessario continuare a combattere.