Seminario per Resistenza Femminista

Felicissima o orgogliosa per questo invito di Resistenza Femminista a parlare di una comunicazione etica su pornografia e prostituzione, dalle 18 e 30.

Oltre a raccontare del mio progetto “The ultimate prostitution & porn anthology” e su come ho lavorato all’idea di narrare senza esporre le protagoniste dei miei racconti, parleremo anche più in generale sulle priorità che ci si può – e deve! – dare per non ritraumatizzare le vittime di abusi sessuali, in qualsiasi contesto.

“The Wedding Cake” un anno dopo al Doc.London!

Come avevo annunciato l’anno scorso, il The Doc.London Documentary Film Festival ha selezionato The Wedding Cake per il festival del 2021, ma a causa della situazione COVID-19 la proiezione è stata posticipata all’edizione 2022.

E ci siamo quasi! La proiezione è prevista per lunedì 28 marzo dalle 20:00 alle 22:00, al Close-Up Film Centre di Sclater Street 97, Londra, ma sfortunatamente/fortunatamente l’evento è già esaurito! La prenotazione dei biglietti per questa proiezione non è più possibile, ma alcuni biglietti verranno resi disponibili presso la reception la sera della proiezione.

Sono molto dispiaciuta di non poter partecipare, ma spero che la mia straordinaria scenografa Adriana Rosati sarà lì per catturare le festival vibes al posto mio!

“The Wedding Cake” a Cortincarcere!

Mi sento così emozionata e onorata che The Wedding Cake, oltre a essere stato finalista al Social Film Festival ArTelesia l’anno scorso, continui la sua strada interna al percorso del festival attraverso una proiezione oggi all’auditorium della Casa Circondariale di Benevento, come iniziativa del progetto “Cortincarcere”!
Mi fa veramente piacere che il mio corto venga proiettato in questo contesto, ché è uno dei più importanti possibili.

“Imprigionato nell’istante simultaneo di decollo e atterraggio” di Paul Wu

Immagine di Jessica Lindgren-Wu

Ho conosciuto Paul lo scorso novembre sull’isola di Gotland, proposto da un produttore come direttore della fotografia per girare una sequenza di un mio film. Mi ha colpito immediatamente come persona interessante, buona e misteriosa.
Lungo la strada abbiamo parlato di tante cose finché a un certo punto, mentre il sole mi abbagliava, ho avuto un’intuizione repentina e gli ho chiesto se scrivesse. Paul è rimasto molto sorpreso ma anche intimidito dalla mia domanda inaspettata, e mi ha risposto con cautela che sì, gli piaceva scrivere, anche se… eccetera.
Ma ormai avevo capito che potevo fidarmi dalla mia intuizione. Gli sono stata un po’ addosso ma nicchiava, finché qualche giorno fa ha pubblicato un post su fb che mi ha folgorata. Poche righe dolenti, con un timbro che mi ha ricordato David Foster Wallace, uno di quegli autori che ogni traduttore sogna di interpretare. E gli ho chiesto il permesso di tradurre il pezzo e pubblicarlo qui. Mi ha dato il suo consenso e lo presento oggi a voi, in italiano e in lingua originale. Buona lettura!

Imprigionato nell’istante simultaneo di decollo e atterraggio
Di Paul Wu

Chiudo gli occhi. La schiena contro un muro arancione inondato di buon mattino dalla luce di un sole spagnolo. Nelle mie orecchie il suono del fluttuare delle onde, ampie abbastanza da lasciare una pausa tra il fragore dell’acqua sull’acqua, e quello dell’acqua sugli scogli. Nel mio cuore c’è un grumo di tristezza che sale alle mie palpebre e le fa gonfiare. La persona che guida la meditazione ripete in un inglese non nativo: “L’amore è l’unica cosa che conti. Trova l’amore. Trova la luce dentro di te.”

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“The Wedding Cake” proiettato un anno dopo al Brussels Independent Film Festival!

Come avevo annunciato un anno fa, il Brussels Independent Film Festival aveva selezionato The Wedding Cake per l’edizione del 2021, ma a causa della situazione sanitaria in Belgio e le regolamentazioni governative, aveva deciso di posporre di un anno l’edizione 2021. 

La proiezione sarà quindi domani sera a partire dalle 21:00 e mi sento molto triste a non essere lì… Probabilmente è l’ultima volta che il mio cortometraggio sarà proiettato a un festival, e mi sento molto malinconica nel pensare che sia la fine del suo viaggio. Ma sono stati due anni FANTASTICI, con settantanove partecipazioni a festival e innumerevoli premi e nomination! La gratitudine, la soddisfazione, l’incredulità e l’orgoglio predominano ovviamente, ma non posso fare a meno di provare anche un po’ di tristezza!

Riflessioni su mia madre

Avrebbe compiuto cent’anni oggi, mia madre. Se non fosse invece morta di cancro più di 40 anni fa, il 25 agosto 1981.
Se cent’anni vi paiono tanti, sappiate che suo padre è vissuto fino a 99, e che suo fratello (mio zio Robert) è morto una settimana fa. La famiglia di mia madre – prevalentemente tedesca – è molto longeva, soprattutto da parte di padre.
Di quel padre.
La storia di mia madre l’ho dovuta riscrivere molte volte; molte volte ho dovuto ricominciare tutto da capo, non appena qualche nuovo pezzo del puzzle si aggiungeva, portato dai racconti di qualcuno. Lo scenario è cambiato così spesso, in questi 40 anni in cui è stata morta.
Tutti i discorsi muti che le ho fatto, le lacrime che ho pianto d’amore o di odio, la nostalgia o rabbia cieca che ho provato quando ho capito, quando mi sono lasciata la possibilità di comprendere, tutto il male che mi ha inflitto, la sua incapacità di vedere e proteggere.
Dopo anni di angelica santità, l’ho trasformata in un mostro anaffettivo; poi l’ho vista come vittima.
E la verità non sta nel mezzo, ma in ciascuna di queste cose, ciascuna valida e veritiera.
Ha fatto ciò che ha potuto.
Negli ultimi anni, mettendo in fila un indizio dopo l’altro, deduzione dopo deduzione, sono arrivata alla personalissima conclusione che lei abbia subìto da bambina l’abuso più devastante di cui si possa essere vittime.
Capirlo, farlo entrare, ha rivoluzionato la mia visione.
Oggi so questo: che è stata una donna infelice che ha cercato di vivere come ha potuto.
E ora che presto avrò l’età che aveva lei quando è morta, mi sembra pazzesco che abbia vissuto così poco, e così male. E quanta devastazione nella sua scomparsa prematura per me adolescente già traumatizzata, nel 1981. Quanta fatica.
Dormi tranquilla, mamma.

La poesia e lo spirito

“The Wedding Cake” vince al Cultura Caotica FF!

Sono veramente felice di annunciare che The Wedding Cake ha vinto la 12a edizione del Cultura Caotica Film Festival!

Chiudo in bellezza: questa era la settantanovesima volta che The Wedding Cake gareggiava a un festival (e probabilmente l’ultima!) e mi sembra così strano e sorprendente che questo piccolo film sia riuscito a viaggiare così lontano, da quando è partito per il mondo due anni fa! Con 15 wins e 10 nominations, devo ammettere di essere più che soddisfatta.

Sono veramente grata a tutte le persone che hanno contribuito a realizzare questo corto: GRAZIE di cuore a Mikael Moiner, Adriana Rosati, Astrid Hallén, Veli-Matti O Äijälä, Amer Kapetanović, Riccardo Cimino, Giulia Colavolpe Severi e – last but not least ovviamente – Simon Häggström eTalita.

Finanziamento per la traduzione del mio nuovo romanzo “Klara”!

Che sorpresa! Chi avrebbe mai immaginato che il mio nuovo romanzo “Klara” sarebbe stato selezionato dalla giuria dell’associazione scrittori Författarcentrum Väst tra i beneficiari del fondo stanziato dalla Regione di Västra Götaland per gli scrittori in lingua straniera? Sono davvero entusiasta che sarà la blasonata traduttrice Helena Monti a rendere una decina di pagine di “Klara” dall’italiano allo svedese, l’anno prossimo, che mi saranno utili per trovare un editore in Svezia!

Masterclass sulla distribuzione di cortometraggi!

Sono molto orgogliosa di annunciare che le frizzantissime donne del Sisters Wild Cinema e la prestigiosa Fondazione Heinrich-Böll Stiftung Baden-Württemberg mi hanno invitata a tenere una masterclass sulla distribuzione dei cortometraggi questo giovedì, 16 dicembre, alle 16:30. La lezione è gratuita ma con un numero limitato di partecipanti e si terrà in inglese. Se desiderate partecipare, potete iscrivervi a questo link.

Recensione di Antonello Sparzani su “Di morire libera”!

Illustrazione di Kika Bohr

Una sorpresa del tutto inaspettata che condivido con voi oggi, a due anni esatti dalla pubblicazione del mio romanzo “Di morire libera“ per Lorusso Editore!

Antonello Sparzani, un grande intellettuale e una delle migliori penne dei blog La Poesia e lo Spirito e Nazione Indiana, ha appena recensito il mio romanzo sul LPELS, dedicandogli un interessantissimo post che da solo è una precisa e puntuale lezione di storia dell’Unità d’Italia!

In più, Kika Bohr ha realizzato questa splendida e vibrante illustrazione alla mia Michelina, cogliendo in pieno lo spirito di questa donna, grazie! ❤

Sono felicissima, questo è il modo migliore di festeggiare il secondo anniversario dall’uscita del romanzo!