Divertente! Un nuovo bel risultato per The Wedding Cake, che sbarca il 27 e 28 marzo a New Orleans per il jellyFEST film festival! Per quest’anno sarà ovviamente un evento online, in cui TWC è finalista. Speriamo bene! 🙂
Divertente! Un nuovo bel risultato per The Wedding Cake, che sbarca il 27 e 28 marzo a New Orleans per il jellyFEST film festival! Per quest’anno sarà ovviamente un evento online, in cui TWC è finalista. Speriamo bene! 🙂
Molto onorata di essere stata invitata come giurata per il più antico film festival di Svezia, lo Sveriges Kortfilmfestival!
Non è la prima volta che mi viene affidato questo incarico, lo faccio sempre volentieri, e con gran senso di responsabilità.
Juryn är nu komplett och vi tackar för alla förslag från er som vi tar med oss till nästa år.
Vi välkomnar årets sjätte…Publicerat av Sveriges Kortfilmfestival Tisdag 2 februari 2021
Una notizia molto dolce ma con un pizzico di amaro in fondo: il Brussels Independent Film Festival ha selezionato The Wedding Cake per l’edizione del 2021, ma a causa della situazione sanitaria in Belgio e le regolamentazioni governative, il festival ha deciso di posporre di un anno l’edizione 2021, rendendo il 2022 un’edizione doppia!
Nel frattempo, comunque, la giuria internazionale decreterà i vincitori di questa edizione, che verranno annunciati il 12 febbraio. Dita incrociate quindi 😉
Continua la pioggia dei festival, in questo caso un festival francese, il FIPADOC – Festival International Documentaire, che ha come focus il documentario!
Si stanno tenendo in questi giorni le sessioni online dedicate esclusivamente ai professionisti, mentre le proiezioni sono rimandate a tempi più clementi!
Quando sarà, “The Wedding Cake” avrà il grande onore di essere proiettato nella serata di premiazione!
Nuova selezione per The Wedding Cake! Per quanto non si sappia ancora quando il festival potrà essere realizzato, sono molto orgogliosa per questa nuova partecipazione all’Ibiza Cinefest, un festival di alto profilo.
Grazie di cuore ad ArteMagazine che ha ripreso il mio invito alla partecipazione a “Carne muta” con questo pezzo dedicato!
Felicissima di tenere nuovamente la Masterclass di sceneggiatura dal titolo “PENSARE E SCRIVERE UN CORTOMETRAGGIO”, stavolta sotto le magnifiche ali di Come si scrive una grande storia, uno dei posti più pazzeschi per imparare a scrivere cinema che esista al mondo!
Completerò il mio documentario animato su prostituzione e pornografia “Carne muta” (di cui The Wedding Cake è il pilota) entro giugno di quest’anno, e sono alla ricerca di donne e ragazze creative (o collettivi di donne e ragazze!) che vogliano unirsi a me, da tutto il mondo.
Se sei una creatrice in qualsiasi campo (dalla pittura al lavoro a maglia, dalla danza alla composizione musicale, dalla recitazione alla tintura di tessuti) e ritieni che i corpi delle donne non possano e non debbano poter essere venduti a scopi sessuali, contattami!
Questo progetto non ha un grande budget ma è previsto un piccolo compenso per le partecipanti. Le artiste manterranno la proprietà del copyright delle loro opere, consentendone solo l’utilizzo per il film.
Per saperne di più sul progetto scarica il PDF!
Ti invito a contattami all’indirizzo mollybloomprod [at] gmail.com se sei interessata a presentare il tuo lavoro, entro il 31 gennaio 2021. Grazie!
“The Wedding Cake” non ce l’ha fatta a entrare in competizione al più importante festival per cortometraggi del mondo, purtroppo, però è stato uno dei prescelti tra gli 8000 iscritti per partecipare alla 36esima edizione del “Short Film Market Picks”, una piattaforma dove il festival presenta materiale scelto per compratori da tutto il mondo.
Un romanzo breve ma densissimo “Terrapiena” di Carola Susani, seconda tappa di una trilogia, un viaggio di scoperta con gli occhi di un ragazzino tanto ingenui quanto sapienti, rassegnati al fatto che non tutto si può capire.
Mi ha ricordato per certi versi Faulkner e ovviamente Pasolini, ma l’ho forse più visto che letto, come un film di Alice Rohrwacher.
C’è questo andare e venire sulla scena, che è la strada di un quartiere di baracche, un luogo liquido e corale, il contrario della nostra quotidianità tra quattro mura, ben prima che imparassimo a sillabare “lockdown”. Un luogo aperto, pieno di segreti che tutti finiscono per conoscere, di cui tutti sono attori. Un modo di vita popolare e impietoso, ma anche tollerante. Un luogo di passaggio da cui è però difficile andare via.
Una scrittura piena di sorprese, con momenti che arrivano come scoppi di temporale subito riassorbiti dalla strada che sempre riprende il suo fluire. Senza che sia necessario capire tutto.
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