Io, emigrata poligama al voto – Una narrazione tragicomica

Qualche giorno fa mi è arrivata una raccomandata dal ministero dell’interno, qui in Svezia. Era la mia scheda elettorale. L’indirizzo di residenza era quello giusto, ma il nome indicato sulla busta era Mazzitelli Tigerström Monica.

In Svezia è possibile cambiare cognome (e nome) con grande elasticità. Salvo alcune comprensibili restrizioni, modificare la propria anagrafica è praticamente una passeggiata, anche per quanto riguarda documenti, banche, contratti eccetera. All’85%, avviene tutto in modo automatico, con un effetto domino per cui fatto cadere il primo mattoncino, gli altri continuano a cadere da soli e non c’è bisogno di sbattersi più di tanto.

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Il mio corpo, la mia IVG

Illustrazione di Eliana Como

Che il diritto di aborto sia sotto grave attacco da ogni parte è un fatto di una gravità assoluta perché significa che abbiamo perso quella forza che credevamo quasi ovvia e scontata di decidere (almeno in Occidente) sui nostri corpi e sulle nostre vite. In modo autonomo, personale, insindacabile, legale, garantito.

Qualche anno fa ho iniziato a lavorare a un progetto sull’interruzione di gravidanza, su stimolo di Carola Susani. È un progetto che non ho potuto completare ancora, per ragioni pratiche, ma sono sempre più decisa a portarlo a termine. Durante questo lavoro documentario, prevalentemente attraverso interviste, ho parlato con alcune donne che avevano effettuato una IVG in passato, scoprendo quanto fosse presente e forte il desiderio, vorrei quasi dire il “bisogno”, di parlare della loro esperienza. Non certo perché fosse corredata da un rimpianto o rimorso, sul quale non mi sono imbattuta finora, ma perché si era trattato comunque di un’esperienza carica di emotività e riflessioni, di sentimenti che coinvolgevano il rapporto con il partner, l’idea di figli come parte problematica di alcune scelte di vita. C’era in tutte la consapevolezza che fosse stata una scelta che avrebbe/aveva alterato il corso della propria vita, spesso in senso ritenuto positivo. Continua a leggere

Nobel e legge sul consenso sessuale per celebrare #Lottomarzo!

Foto di Frankie Fouganthin (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0) ], via Wikimedia Commons

L’affaire dell’Accademia di Svezia è durato un’eternità, a partire dalle dimissioni della Segretaria Permanente Sara Danius la scorsa primavera, fino a questa settimana, in cui lei ha (sontuosamente) lasciato la sua poltrona numero 7 per sempre, ma togliendo anche potere decisionale al suo antagonista Horace Engdahl. Continua a leggere

Un tributo a Giovanna De Angelis su La poesia e lo spirito

Comincio oggi la pubblicazione delle opere di Giovanna De Angelis, una donna stupenda, intellettuale, scrittrice e femminista (forse non in quest’ordine) che oggi avrebbe compiuto 50 anni. Purtroppo è mancata qualche anno fa, e la sua voce manca ogni giorno.

Questa sorta di “rubrica” dal titolo Le pagine ritrovate di Giovanna De Angelis a cui ho lavorato con l’aiuto di Yari Selvetella andrà avanti fino a luglio, per restare per sempre disponibile. Questo che segue il primo articolo pubblicato su “La poesia e lo spirito“: Continua a leggere

Bertolucci, il patriarcato, e “e allora Caravaggio??1?1”

La rete si è abbastanza divisa su Bertolucci. La maggior parte delle persone sono in lutto e non lesinano epiteti molto altisonanti nei confronti del regista, altri lo criticano per quanto successo sul set di “Ultimo Tango a Parigi”, in quella che viene da tutti denominata la “scena del burro”. Ci sono versioni diverse sull’accaduto, dal negazionismo più assoluto (“era una zoccoletta che se l’è andata a cercare, l’hanno pagata, sapeva la scena” e via vomitando) a quelli che “è stato quel burlone di Brando, Bertolucci è innocente!” e via scemando. Sulla questione precipua, non c’è molto da congetturare dato che lo stesso Bertolucci si è espresso chiaramente in proposito. In primo luogo, ammettendo l’accaduto e motivandolo con una giustificazione artistica: voleva che l’attrice mostrasse emozioni reali e non recitasse, perché il tutto fosse più forte (lo stesso principio degli snuff movies). In secondo luogo dichiarando in tempi più recenti che era “dispiaciuto” di non aver chiesto scusa a Maria Schneider per l’accaduto, prima che lei morisse.

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“Just Looking” – nuova istallazione

Io e Mikael Moiner abbiamo lavorato a un progetto per un'istallazione a sei schermi / sei casse audio, per raccontare le diverse forme di odio per le donne nelle declinazioni del soddisfacimento sessuale.
Nella speranza di trovare presto una collocazione museale per questo lavoro, ve lo presento in una forma video unificata. Non rende altrettanto, ma volevo che fosse visibile per questa Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Dura 60 secondi.

Sul disastro nell’Agordino, sulla Prima Guerra Mondiale, e sulla guerra contro la terra.

Qualche giorno fa avevo scritto sulla mia pagina ufficiale su Facebook un post per tentare di far capire che si era abbattuto un cataclisma sull'Agordino di cui nessuno stava parlando, condiviso gentilmente da molte persone. Al tempo non erano ancora chiare le cifre mortali della catastrofe arborea, che sono oggi invece brutalmente conosciute. Se non siete mai stati in quelle zone, è difficile possiate comprendere la bellezza maestosa e allo stesso tempo morbida delle distese di abeti che accarezzano i fianchi delle mie montagne. E non potete neanche immaginare quanto forte sia il mio dolore nel vedere semidistrutta la cosiddetta "foresta dei violini", una selva di abeti da cui ogni anno a dicembre, se non sbaglio al plenilunio, vengono tagliati alcuni alberi, che dopo un lungo processo di lavorazione diventano da decenni i migliori violini del mondo, a partire dalle prime forniture per il Maestro Stradivari. Sono le montagne e le valli di Dino Buzzati queste, il più grande novelliere italiano del novecento, che ne ha cantato tutto il fascino ne "Il segreto del bosco vecchio".

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Nuovo progetto per “Dignity no-profit People”

Come progetto derivato dal mio documentario “Dignity” è nata qualche anno fa un’associazione, “Dignity no profit people“. Siamo veramente felici di annunciare che il progetto si sta espandendo sempre più, a stiamo acquistando un terreno dal governo mozambicano. Abbiamo individuato un posto perfetto e zolla dopo zolla siamo già riusciti a comprare il 25% di tutto lo spazio che ci serve!

Ma soprattutto, siamo alla ricerca di IDEE più che di soldi: su questo pezzo di terreno faremo sorgere un centro polifunzionale che ha come obbiettivo quello di offrire spazi pubblici di informazione, istruzione, insegnamento di arti e mestieri, supporto a giovani madri single, giochi per bambini, sport, salute e chi più idee ha, più ne metta!

Potete leggere qualche dettaglio in più qui, ma contattatemi per qualsiasi cosa!

Infine, un grazie speciale a Mikael Moiner per il montaggio e al Daniel Karlsson Trio per la musica!

Project manager per la biblioteca di Askim!

Verso la fine dello scorso anno ho ricevuto l’incarico di Project Manager per i lavori di ristrutturazione e arredamento di una deliziosa biblioteca di Göteborg, nell’area di Askim.

Sono stati mesi molto intensi e complessi, e quindi anche estremamente divertenti, durante i quali ho coordinato il lavoro di molte persone, da quello culturale a quello tecnico, dal marketing alle pubbliche relazioni. Ho imparato molto e sono felice di aver dato un contributo che mi è stato spesso riconosciuto come eccellente, anche se a essere sincera non ho fatto altro che cercare di dare il meglio delle mie possibilità. Ho avuto come obbiettivo quello di spendere il meno possibile del budget a disposizione – dato che si trattava di fondi pubblici – mantenendo però alta la qualità degli arredi in modo che potessero durare per qualche decina di anni a venire!

Sono fiera di essermi guadagnata la prima pagina di un giornale locale e anche qualche bel articolo, in questi giorni, anche collegato alla mia collaborazione con la Göteborg Wind Orchestra.

Sono felice che questa città mi accolga con questo entusiasmo, è un amore del tutto reciproco heart

Ecco un album di foto dell’inaugurazione di ieri, il link a un pezzo della testata Vårt Göteborg (in svedese!), quello del Västgöta Bladet e qualche immagine delle pubblicazioni. Felicità!