Tour di presentazioni in tutta Italia per “Di morire libera”!

Un lunghissimo tour di presentazioni mi porta in giro per tutta Italia, dal 29 febbraio al 9 marzo! Da Milano a Caserta, tante date per incontrare i miei lettori e confrontarmi sul romanzo uscito da poco per la collana Buck di Lorusso Editore.

Sarà possibile acquistare il libro in tutte le presentazioni, oppure si può ordinare in libreria o presso l’editore www.lorussoeditore.it/prodotto/di-morire-libera-la-vita-ardente-di-michelina-di-cesare-briganta/

Sono felicissima, vi aspetto!!

1. SABATO 29 FEBBRAIO MILANO Libreria Calusca, Via Conchetta 18 Milano ore 18:00 – 19:30. Con Andrea Chimenti. Evento: Di morire libera https://www.facebook.com/events/508564423408276/
2. LUNEDI 2 MARZO BELLUNO Libreria degli Eddini – via Mezzaterra, 15 Belluno 17:30-19:00. Con Cristina Da Rold. Evento Facebook: Presentazione del romanzo “Di morire libera” a Belluno
3. MARTEDI 3 MARZO TORINO Biblioteca di MiloradManituana – Laboratorio Culturale Autogestito, Largo Maurizio Vitale 113, Torino 18.30 – 21:30 Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/631668907647565/
4. MERCOLEDI 4 MARZO BOLOGNA Libreria Modo Infoshop, con Giulia Fazzi e Antonella Beccaria. Evento Facebook: Di morire libera, un libro di Monica Mazzitelli.
5. GIOVEDI 5 MARZO ROMA Libreria Giufà, con Carola Susani. Evento Facebook TBA
6. VENERDI 6 MARZO ROMA Libreria Bookstorie, ore 18.30 con Francesca Giannetto e Enzo Di Brango. Evento Facebook: Monica Mazzitelli presenta Di morire libera
7. DOMENICA 8 MARZO ROMA Casa Internazionale delle Donne nel corso di Feminism – Fiera dell’Editoria delle Donne, introduzione, ore 16:00 -16:50 con Eliana Como, Evento Facebook: TBA
8. LUNEDI 9 MARZO CASERTA Libreria Feltrinelli, ore 17.30 con Stella Eisenberg e Pasquale Iorio, coordina Cira Napoletano. Evento Facebook: TBA

Recensione di “Di morire libera” su La Stampa

Un magnifico elzeviro di Letizia Tortello sulle pagine culturali de La Stampa, del 01-02-2020

Michelina Di Cesare la “briganta femminista”

“Non cercatemi nelle foto scattate con il vestito paesano, con il fucile in mano e il revolver, io non sono quella”. Michelina Di Cesare è la donna “della foto morta ammazzata, con lo zigomo sporco della terra su cui mi hanno trascinata, con le pallottole sparate sulla schiena che non vedete, quella a cui hanno sputato in faccia” nuda, spogliata con il seno di fuori per venire irrisa mentre veniva ammazzata da ladra e criminale, una donna incinta. “Sono quella che non voleva una vita sottomessa. La mia vita l’ho scelta e l’ho vissuta, mi andava bene di morire, ma di morire libera.” Continua a leggere

Presentazione di “Di morire libera” alla Libreria degli Eddini di Belluno

È un’emozione grandissima per me poter presentare il mio romanzo alla libreria degli Eddini di Belluno il prossimo 2 marzo!

A mettere tutti insieme i mesi che ho trascorso nel bellunese da quando sono nata, vengono fuori più di sette anni della mia vita! Qui mi sento veramente a casa, come forse non mi sento da nessun altra parte al mondo…

Qui l’evento su Facebook, ci vediamo lunedì 2 marzo alle 17:30 alla Libreria degli Eddini a via Mezzaterra, 15 Belluno. A presentarmi avrò il piacere e l’onore di avere la giornalista Cristina Da Rold.

Recensione di “The Wedding Cake” su Ubiquarian

Che piacere questa positiva recensione su “The Wedding Cake” firmata da

The winner of the RVK Feminist Film Festival’s International Sister competition is The Wedding Cake, a very peculiar animated short film written and directed by Monica Mazzitelli. It’s a film that further blurs the line between the documentary and fiction via stop-motion animation using the Playmobile figures as characters and objects and the titular wedding cake that, over the course of the film’s under four minutes of runtime, gets eaten away. Next stop for the film will be the Reality Bites programme of the Gothenburg International Film Festival. Continua a leggere

“The Wedding Cake” vince il RVK Feminist Film Festival a Reykjavik!

Ho vinto il premio per il migliore cortometraggio internazionale al RVK Feminist Film Festival!!

Questa la motivazione della giuria internazionale: “The “Sister Award” for International Film goes to a short film that, at just under 4 minutes, packs a powerful story punch. A young woman is forced to become a prostitute in order to settle her husband’s debts. Her destiny is narrated in a powerful voice over through Playmobil figures and a wedding cake that disappears along with the woman’s illusions.”

“The Sister Award goes to Director Monica Mazzitelli for her short film, “Wedding Cake.”

Grazie di nuovo dal profondo del cuore in primis il mio fantastico e geniale marito Mikael Moiner Mikael Moiner Photography, DoP, montatore e colorista del progetto, Adriana Rosati che è la designer della torta e la scenografa, Astrid Hallén che ha dato la voce alla mia “Anna”, Veli-Matti Äijälä che ha composto la musica, Riccardo Cimino di Suonilab che ha fatto il master dell’audio, Giulia Colavolpe Severi che ha curato le traduzioni e infine Amer Kapetanović che ha dato assistenza per l’illuminazione.
Ma voglio soprattutto ringraziare lo scrittore e ispettore di polizia Simon Häggström, il mio eroe prefirito nella lotta contro lo sfruttamento della prostituzione, e l’organizzazione Talita che da anni offre sostegno alle donne che riescono a sfuggire dalla prostituzione. Questo corto non sarebbe esistito senza di loro

Recensione di “Di morire libera” su Le Monde Diplomatique

Una bella e ragionata recensione di “Di morire libera” (Lorusso Editore) uscita su Le Monde diplomatique – il manifesto di oggi!
Enzo Di Brango scrive:
“Scrittice, regista e femminista resistente, Monica Mazzitelli ha voluto misurarsi al femminile, con un tema che solo negli ultimi anni ha cominciato a prendere consistenza nei dibattiti storico-sociali. Il racconto, sviluppato su fonti storiche consultate in archivi e biblioteche, restituisce ai lettori l’immagine di una donna guerrigliera, Michelina Di Cesare, che la vulgata “brigantista” spesso nostalgica di monarchi e condottieri, aveva relegato al ruolo di testimonial più per l’avvenenza derivata da foto farlocche (una modella abilmente travestita e spacciata per la brigantessa) che per la sua storia vera di combattente morta con il fucile in spalla.
Come citato nell’introduzione, l’autrice rimane fedele a quanto a suo tempo asserì la storica francese del femminismo Arlette Farge: «Parlando delle donne e della loro storia non si tratta neppure di riempire uno spazio bianco perché non c’è nessuno spazio bianco da riempire: bisogna solo ripassare con la matita nera i segni cancellati il cui tracciato è, però, ancora bene individuabile, di un disegno di cui nessuno si è preoccupato mai». Continua a leggere