“Mangialibri” recensisce “Di morire libera”!

Una bella e intensa recensione di Francesco Marilungo per Mangialibri su “Di morire libera”! Una recensione molto politica che non può che farmi molto piacere (foto a parte!).

“Provincia di Terra di lavoro, anni ’60 del 1800. Dopo che a Teano Garibaldi ha consegnato a Vittorio Emanuele II di Savoia il Regno delle due Sicilie, qualcuno chiama quella zona “culla dell’Unità d’Italia”. Ma non per tutti quella culla custodisce una nascita benaugurata. Francesco II Re di Napoli è esule a Roma, ospite del papa al Quirinale, ma nelle terre del suo regno c’è ancora chi aspetta e spera nel suo ritorno. Continua a leggere

“Di morire libera” recensito da Barricate di Carta!

Che enorme soddisfazione questa recensione di Sara Spina per Barricate di Carta a proposito di Di morire libera!!

È una delle più profonde recensioni che abbia avuto fino a oggi, ho sentito le parole vibrare con la stessa veemenza con cui le ho scritte, un’emozione stupenda…

Perché leggere “Di morire libera” di Monica Mazzitelli?
Quale il pregio di questo testo?

Una sola risposta a queste domande Monica ci racconta la storia di una donna libera, Michelina Di Cesare, la storia di una donna “Michelina, con quegli occhi che bruciano e lo sguardo che non abbassa mai”, una donna che “non crede ai re, alle regine, ai preti, ai vescovi, ai generali,ai marchesi, ai baroni. E neanche ai compaesani, ai famigliari.”,

Una donna che ha pienamente compreso quale è la sua condizione sociale e cosa può fare per uscirne.

Così Michelina si rivolge a Ciccio “Nui se putimmo solo ribbellà alla vita”, “i so libera, nisciuno me pote ricere che teng’a fa”.

Un altro pregio in verità di questo libro è quello di aver ricostruito in maniera dettagliata attraverso documenti di archivio e trascrizioni originali un pezzo di storia poco indagata.

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Le mie letture da “Di morire libera”!

Ho realizzato quattro brevi video di letture dal mio romanzo “Di morire libera” e li ho caricati sul mio canale YouTube!

Comincio con Il compleanno di Michelina, nel capitolo da pagina 77. Michelina compie 22 anni e si sente irrequieta e sola.

Il primo giorno di Michelina al campo
Ho scelto un passo a pagina 120 (accorciandolo un po’), di quando Michelina va a visitare per la prima volta il campo della banda brigantesca, vedendo in pieno giorno tutti gli affiliati in faccia. È un punto di non ritorno, tanto per la banda che per Michelina, ché riceve in questo modo volutamente “casuale” la sua prima vera accettazione da parte di tutti, dopo essere stata a lungo una semplice (per così dire) manutengola.
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Recensione di “Di morire libera” su La Stampa

Un magnifico elzeviro di Letizia Tortello sulle pagine culturali de La Stampa, del 01-02-2020

Michelina Di Cesare la “briganta femminista”

“Non cercatemi nelle foto scattate con il vestito paesano, con il fucile in mano e il revolver, io non sono quella”. Michelina Di Cesare è la donna “della foto morta ammazzata, con lo zigomo sporco della terra su cui mi hanno trascinata, con le pallottole sparate sulla schiena che non vedete, quella a cui hanno sputato in faccia” nuda, spogliata con il seno di fuori per venire irrisa mentre veniva ammazzata da ladra e criminale, una donna incinta. “Sono quella che non voleva una vita sottomessa. La mia vita l’ho scelta e l’ho vissuta, mi andava bene di morire, ma di morire libera.” Continua a leggere

Presentazione di “Di morire libera” alla Libreria degli Eddini di Belluno

È un’emozione grandissima per me poter presentare il mio romanzo alla libreria degli Eddini di Belluno il prossimo 2 marzo!

A mettere tutti insieme i mesi che ho trascorso nel bellunese da quando sono nata, vengono fuori più di sette anni della mia vita! Qui mi sento veramente a casa, come forse non mi sento da nessun altra parte al mondo…

Qui l’evento su Facebook, ci vediamo lunedì 2 marzo alle 17:30 alla Libreria degli Eddini a via Mezzaterra, 15 Belluno. A presentarmi avrò il piacere e l’onore di avere la giornalista Cristina Da Rold.

Recensione di “Di morire libera” su Le Monde Diplomatique

Una bella e ragionata recensione di “Di morire libera” (Lorusso Editore) uscita su Le Monde diplomatique – il manifesto di oggi!
Enzo Di Brango scrive:
“Scrittice, regista e femminista resistente, Monica Mazzitelli ha voluto misurarsi al femminile, con un tema che solo negli ultimi anni ha cominciato a prendere consistenza nei dibattiti storico-sociali. Il racconto, sviluppato su fonti storiche consultate in archivi e biblioteche, restituisce ai lettori l’immagine di una donna guerrigliera, Michelina Di Cesare, che la vulgata “brigantista” spesso nostalgica di monarchi e condottieri, aveva relegato al ruolo di testimonial più per l’avvenenza derivata da foto farlocche (una modella abilmente travestita e spacciata per la brigantessa) che per la sua storia vera di combattente morta con il fucile in spalla.
Come citato nell’introduzione, l’autrice rimane fedele a quanto a suo tempo asserì la storica francese del femminismo Arlette Farge: «Parlando delle donne e della loro storia non si tratta neppure di riempire uno spazio bianco perché non c’è nessuno spazio bianco da riempire: bisogna solo ripassare con la matita nera i segni cancellati il cui tracciato è, però, ancora bene individuabile, di un disegno di cui nessuno si è preoccupato mai». Continua a leggere