Uscita su Music on TNT una recensione sul concerto di Antony & The Johnsons

Con grandissimo piacere vi segnalo la pubblicazione di una mia nota sul concerto di Antony alla Cavea di Roma il 28 luglio 2009 sul sito Music on TNT.

Eccola qui:

L’essere perfetto: Antony & The Crying Light

Una creatura dei boschi con un corpo da cartone animato, un omone bambino, una donna sovrappeso; abiti informi con sopra una casacca nera che sembra la veste da casa di una vedova meridionale. E queste braccia, queste mani, che con movimenti delicati ma massicci descrivono il movimento della sua voce dentro il corpo, raccontano la sua uscita dalla gola dopo il cammino dal diaframma attraverso i polmoni: passando dentro l’anima. Continua a leggere

“Deragliate” nuovo pezzo per LPELS

Da stasera è online il nuovo pezzo "Deragliate" su La poesia e lo spirito, dedicato alle donne che vivono per strada. Un tema che mi colpisce molto. Ci sarà presto un seguito, di Isabella Moroni, che ha una sensibilità molto vicina alla mia su questo tema.

DERAGLIATE

Quella all’angolo tra via Cavour e via Torino è la più giovane di tutte. Guarda verso l’altro capo del semaforo e fa le facce come una che stia rimorchiando un ragazzo a una festa. Solo che sul marciapiede opposto non c’è nessuno. Boccacce, risolini, si tocca i capelli. Per nessuno. Fa capire che ci sta, se lui vuole. È solo dopo qualche istante che ti accorgi che quei capelli sono un po’ troppo appiccicati. Che la guancia ha una velatura di sporco come quella di una bimba dopo tre ore alle giostre. Che la maglietta che le sta appesa sulle spalle rinsecchite come una stampella è più grigia del suo grigio, e i suoi jeans macilenti.

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L’epilogo di “Una lunga storia quasi d’amore” su La poesia e lo spirito

Dopo l’incontro con Sami ho scritto l’epilogo del racconto uscito una settimana fa su “La poesia e lo spirito”. Si chiama “Il cerchio che si chiude su una lunga storia quasi d’amore” e credo farà piacere leggerlo a tutti quelli che si sono appassionati della prima puntata ;o)

IL CERCHIO CHE SI CHIUDE SU UNA LUNGA STORIA QUASI D’AMORE

L’unico senso che posso trovare al non-amore da parte dell’uomo con la brucola è che se avessimo avuto una relazione, non avrei potuto concludere la mia lunga storia quasi d’amore con Sami. Continua a leggere

Nuovo reading di Auroralia a Roma, Monti, giovedì 16 luglio dalle 20 e 30!

Non perdetevi il nuovo reading del progetto Auroralia coordinato da Gaja Cenciarelli, di nuovo con la Libreria Flexi. La manifestazione si chiama “L’insostenibile LEGGEREzza del libro”, e si svolgerà giovedì 16 luglio, in via degli Zingari, dalle 20.30 alle 22.

Io avrò l’onore di leggere un intenso e bellissimo racconto di Franz Krauspenhaar, “Volo radente”, decisamente una lettura complessa: darò il mio meglio…

Intervista radio su Creative Commons!

Stamattina alle 11 intervista a per NovaradioCittàFutura di Firenze: parleremo anche del secondo concorso per corti CC dal Copyleft Festival di Arezzo (il sito sta per essere aggiornato con le novità dell’edizione 2009). Oh yeah!

Inside “La poesia e lo spirito”

Sono felice e orgogliosa di essere stata invitata a far parte del blog “La poesia e lo spirito”, grazie a Fabrizio Centofanti che mi ha invitata al volo e a Gaja Cenciarelli (tanto per cambiare.. per lei ormai sto approntando la statua equestre ;0)).

Pubblicato in News

“Una lunga storia quasi d’amore” un mio racconto pubblicato su La poesia e lo spirito

Grazie a Gaja Cenciarelli è appena uscito su “La poesia e lo spirito” un mio lungo racconto, molto importante per me. Grazie a mia sorella Gaja e a chi lo leggerà, è davvero lungo oltre che sentimentale ;o)

Eccolo qui:

Una lunga storia quasi d’amore

Molte le ragioni per cui oggi racconto questa storia.

Ragioni ricostruttive di me, dei miei ultimi 19 anni di vita, in giorni in cui mi sono consegnata a un uomo portandogli in dono una brugola. Due giorni tanto per smontare qualche pezzo, tornata a casa in una scatola come un puzzle di cui ci si stufa. Dopo anni di relazioni stabili mi riaffaccio al mondo come al finestrino di un treno tirato giù d’estate, e prendo in faccia il vento nero pauroso di una galleria. Indifesa. Starò più attenta, spero. Spero che torni, con la brugola. Lo aspetto. Continua a leggere

Presento “Il programma di Licio Gelli. Una profezia avverata?” di Antonella Beccaria a Roma il 2 luglio

Sono davvero lusingata e anche intimorita nel presentare l’ennesima bella inchiesta di Antonella Beccaria, una delle menti inquisitorie migliori che abbiamo in Italia, a proposito della storia italiana degli ultimi trenta anni.
Le presentazioni sono una dopo l’altra, prima a Io Leggo (non perdetevi tutta la programmazione!) alle 19.00,  e poi alla magnifica Flexi, alle 21.30.

“Il nuotatore” di John Cheever: un uomo oltre la linea d’ombra.

Online su Carmilla il mio breve saggio su un famoso magnifico racconto di John Cheever, uno dei maggiori novellieri nordamericani del novecento. Esce a pochi giorni dal quarantacinquesimo anniversario della sua pubblicazione, avvenuta a luglio 1964, un mese prima della mia nascita. Nuotiamo insieme nel mondo da 45 anni, gli anni del protagonista. Ho raggiunto il nuotatore, adesso. Forse vivrò il suo stesso declino.

Il racconto non è disponibile in rete in italiano, ma solo in inglese. In Italia è pubblicato da Fandango Editore. L’originale di questo saggio l’ho scritto originariamente in inglese, si trova qui.

“Il nuotatore” di John Cheever: un uomo oltre la linea d’ombra

Questo racconto, uno dei migliori mai scritti dall’autore, è apparso per la prima volta 45 anni fa sulla rivista “New Yorker”, il 16 luglio 1964.
È la storia di Ned, un uomo ricco e sicuro di sé che ha appena passato la mezza età, con ancora addosso “l’agilità caratteristica della giovinezza”. È a casa di amici per un party in piscina, un giorno di mezza estate. Tutti gli ospiti stanno godendosi con pigrizia la parte più matura del giorno, ognuno impegnato con il suo mal di testa: hanno tutti bevuto troppo, il giorno prima, e riescono a scambiarsi pochi altri commenti mentre la pelle indolente riposa al sole. Ma Ned, un uomo che prova “un disprezzo inspiegabile per gli uomini che non sanno tuffarsi dentro una piscina”, si percepisce in modo vago e pudico come “una figura leggendaria”. Per questo decide di alzarsi e portare a compimento un’idea: tornare a casa sua a nuoto. La sua villa si trova otto miglia a sud, e nella zona residenziale in cui abita può tranquillamente raggiungere la sua casa per vie d’acqua, zigzagando per tutte le piscine che incontra nel suo cammino: 15 piscine private e una pubblica; sarà il suo “contributo alla geografia moderna”. Le conosce una per una, sa il nome di tutti i proprietari, è come un mosaico: “una sfilza di piscine”; come un ruscello: “lo chiamerà Fiume Lucinda, come sua moglie”. Anche se lei, in verità, non mostra nessuna reazione quando le dice che tornerà a casa a nuoto.

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