Disney atto secondo segnalato su Il Manifesto

Addirittura? Sì, sul numero del 19 marzo.

 

Una petizione sul copyright

Industria e istituzioni tentano di estendere nel tempo il copyright. Ma l’elasticità del diritto d’autore ha un limite: puntando tutto sulle ricompense da destinare ad autori e editori si deve necessariamente rinunciare ad incoraggiare la circolazione della cultura. A ricordarlo ai cittadini e alle istituzioni sono due iniziative che muovono dalla rete: «Sound Copyright», una petizione promossa da «Electronic Frontier Foundation Europe» e «Open Rights Group», e il secondo corto di Monica Mazzitelli. «Sound Copyright» si rivolge direttamente alla Commissione Europea: la contingenza che ha spinto alla mobilitazione è la recente proposta mirata a allargare le tutele previste per i performer di brani musicali. La giustificazione è garantire a chi esegue la musica di entrare a pieno titolo fra le fila degli artisti, lo strumento è l’estensione delle tutele sulle loro incisioni a 95 anni dal momento della performance.

“Non paghi di leggere – The Disney Trap atto secondo” spopola di nuovo in rete!

È fantastico quanti link stanno uscendo sul web! Una meraviglia!! Oltre a iQuindici, sono felicissima della segnalazione su Giap del 16 marzo, ma poi ecco qui una lista cronologica (che andrò man mano ad aggiornare) di siti web e blog che hanno dato la notizia, spesso con grande calore. GRAZIE!!!
Lipperatura
Gennaro Carotenuto
Aidalampi
Xaaraan – Antonella Beccaria Blog
Pagina Tre
La poesia e lo spirito
Marco Scialdone Blog
Commons People
Information Guerrilla
Ki+ Blog
Punto Informatico
Bonaria Biancu – The Greek Librarian
Luciano Pagano – Giorni perduti
Letturalenta
Catepol 3.0
Erba Mate
Blog your mind
Inprospettiva

Il making of : )

Il nuovo corto contro la direttiva europea per il prestito a pagamento in biblioteca l’abbiamo messo come post senza presentazione e commenti per una ragione tecnica, sorry! Eccomi quindi qui a dare qualche spiegazione, augurandomi comunque che chi l’ha visto abbia trovato che le immagini avessero senso anche da sole…

Prima di tutto, vorrei spiegare che è da oltre un anno che lavoro a questo progetto ma sono riuscita a metterlo in pratica solo grazie a chi mi ha finanziata: la Biblioteca di Cologno Monzese e www.nopago.org grazie alla vitalità di Luca Ferrieri (che ha occhi bellissimi!), e Stefano Rizzo, scrittore e intellettuale e poi davvero filantropo, che ha tirato fuori un bel mucchietto di euro dalla sua propria saccoccia per aiutarmi a concretizzare il progetto.

Infatti avendo voluto dall’inizio che ci fosse una parte disegnata (e il più possibile animata), ho faticato non poco a realizzarla visto che i costi sono proibitivi.. non fosse stato per Luca Ferrieri e Stefano Rizzo non avrei avuto nessuna possibilità economica di coprire le spese.

Che sono state “poche” perché chi ha lavorato ha guadagno un tozzo di pane o addirittura niente: Giuseppe Falco (disegnatore, bravissimo!!), Michele Altieri, grande animatore dell’ormai famigerato omino della SIAE, i miei infaticabili e inseparabili Donatella Altieri (eccelsa operatrice e montatrice) e Aldo Lucidi più che autore direi Maestro della fotografia. E poi tutti gli attori! I miei attori adorati e appassionati! In ordine alfabetico: Eliana Como [Madame Bovary], Morgana Giovanetti [Pippi Calzelunghe], Loredana Lipperini [Anna Karenina], Fabiomassimo Lozzi [as himself ;-)], Ottavia Nigris Cosattini [Cassandra], Fabrizio Pagella [Cary Grant alias Wu Ming] Silvia Parisi [sia Marylin Monroe alias Blonde, che la ragazza nel parco], Tiko Rossi Vairo [Don Quixote], Maria Tedei [La Sirenetta], Giorgio Valente [Pessoa], Claudio Vanni [Amleto]: siete stati SPLENDIDI e vi bacio uno per uno….

Un grazie ancora grandissimo a tutti quelli che mi hanno aiutata in questo progetto (o hanno tentato senza riuscirci), a cominciare dall’omesso [perdono!!!!] Daniele Guerra che mi ha aiutata limando qualche passaggio del copione in inglese, e poi l’agguerrita banda dei bibliotecari: Giulia Gadaleta, Roberto Ghiotto, Giulio Marconi e Francesca Ghersetti. Poi il grande Paolo Ciro, che ha rinunciato alla pennica per fare il take audio di Fabrizio-sei-tu-che-mi-vieni-addosso-Pagella a Torino, e gli amici che hanno somministrato appoggio e ottimi consigli: Mario Bevione, Agostino Ghiotto, Giovanni Lupi e Roberto Campili.

Vanno poi ringraziati a parte i traduttori del copione in francese (Annie Oliver), portoghese (NTBA!) e spagnolo (Marilena Cortesi e –di nuovo!– Luca Ferrieri), anche loro generosi dispensatori di tempo libero: GRAZIE! Le versioni sottotitolate saranno pronte prestissimo, insieme a quella in inglese.

Serata Booktrailer a Piacenza

Stasera sono qui, a presentare qualcuno dei lavori, compreso il nuovissimo trailer dedicato a Lidia Ravera. Se siete in giro… [c’è anche una vaga possibilità che si materializzi pure la grande Chiara Valerio!]
Martedì 18 marzo 2008 ore 21,00 al Caffé letterario, pub, ristorante BACICCIA, Via Dionigi Carli 7 Piacenza tel. 0523/606684

“The Disney Trap” ha superato un milione e mezzo di spettatori!

Sono davvero felicissima di questo risultato non solo pazzesco ma davvero inipotizzabile quando con la micro fotocamera e tutte le luci della camera da letto accese leggevo sudata il copione nascondendolo dietro lo schermo del pc.. sono contenta che Molly abbia fatto tutta questa strada, anzi, sta in effetti per girare un nuovo corto, questa volta contro il prestito a pagamento in biblioteca.. Vi farò sapere!

The Disney Trap” è stato da poco segnalato nuovamente in rete, questa volta a proposito della presentazione di “Tutti giù all’inferno” di ieri al Linux Club di Roma, in questo pezzo della grande Alessandra Buccheri su L’Angolo Nero

Appello “Triangolo nero”

In questi giorni sono stata totalmente assorbita dalla preparazione e diffusione di questo importantissimo appello, che vi invito a firmare online qui su petition.org

Il triangolo nero
Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donne

La storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne d’allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Le campane suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano incendi, una nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo creando “emergenze” e additando capri espiatori.
Una donna è stata violentata e uccisa a Roma. L’omicida è sicuramente un uomo, forse un rumeno. Rumena è la donna che, sdraiandosi in strada per fermare un autobus che non rallentava, ha cercato di salvare quella vita. L’odioso crimine scuote l’Italia, il gesto di altruismo viene rimosso.
Il giorno precedente, sempre a Roma, una donna rumena è stata violentata e ridotta in fin di vita da un uomo. Due vittime con pari dignità? No: della seconda non si sa nulla, nulla viene pubblicato sui giornali; della prima si deve sapere che è italiana, e che l’assassino non è un uomo, ma un rumeno o un rom.
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Copyleft – La mia definizione

Il copyleft non è – come si vuol far maliziosamente credere – l’eliminazione del diritto d’autore (cioè il pagamento di un equo compenso all’autore di un’opera), bensì la depenalizzazione della sua circolazione quando ciò non avviene a scopo di lucro. In altre parole significa che chi fa circolare un’opera gratis, chi – nel caso di un’opera letteraria – ne regala una stampa o ne legge dei brani in pubblico senza far pagare un biglietto, può farlo liberamente e a patto che indichi la stessa clausola nelle copie che diffonde. Nessuno lucra alle spalle di un autore e l’opera si diffonde, anche a chi non può permettersi di acquistarla, accrescendo la diffusione della cultura e dei saperi a tutti, senza distinzioni di censo.

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