“Das Kabinet”, un corto divertente girato (e recitato) da Valter Gilardoni (compagno di scuola Sentieri Selvaggi) e montato da Giovanni Lupi in cui ho fatto un’improvvisazione un po’ feroce: mi sono divertita molto!!
Wu Ming 4 e Desiati su booksblog!
Grazie a Roberto Laghi per il suo pezzo sui miei ultimi due cuccioli, uscito su Booksblog!
Wu Ming 4 – Stella del mattino – Il booktrailer
Wu Ming 4 – Stella del mattino – Il making of
Ho pensato di girare questo booktrailer appena letto il romanzo e averlo recensito. C’erano emozioni provate nella lettura che ho cercato di tradurre in parole e altre per le quali volevo delle immagini; per fortuna sono riuscita a trovarle. Volevo raccontare alcune delle sfaccettature di T. E. Lawrence sovrapponendo la sua immagine eroica (che qui ho voluto rappresentare con il cammino nel deserto verso Aqaba) e la sua immagine più intima e notturna (le finestre della sua casa di Polstead Road a Oxford), con quelle accademiche del suo college di Oxford (All Souls: il cortile, le guglie, il campanile sovrastante). C’è uno sforzo solitario di conquista di vita nell’incessante cammino sulla sabbia fino al mare, e c’è anche implicita la fine, il non poter andare oltre una volta arrivati alla battigia.
Quindi la metafora di morte e vita con le immagini della Prima Guerra Mondiale, carneficina putrida e sommamente inutile, che ho contrapposto con l’albero preferito da Tolkien, il pinus nigra ancora oggi magnificamente largo e aperto nell’orto botanico di fronte al Magdalene College; e ho voluto chiudere con la sua lapide, serena e solida come l’albero, eterna come un capolavoro di narrativa. Continua a leggere
Booktrailer de “Il paese delle spose infelici” di Mario Desiati
Desiati – Il making of
Ero molto curiosa di leggere il nuovo romanzo di Mario Desiati; mi piacciono i suoi toni dolenti, la sua prosa precisa e polposa, la sua timidezza che nasconde lati contraddittori e sorprendenti; il femminile annidato nel maschile e il maschile nel femminile, in un’eterna rincorsa senza possibilità di incontro. E questo era il libro giusto per conoscere Mario, disossarlo.
Ma non mi è bastato e quindi una volta letto il romanzo ho sentito le suggestioni che mi aveva dato, il suo senso di morto e sconfitto, di abuso e spietatezza, il fondo di consolazione e perdono; e ho pensato alle spose suicide e i ragazzini spietati, e li ho girati, a Gravina in Puglia, grazie alla produzione di Intergea.
Alla fine ho tenuto solo le spose e la strada di notte, il languore patito della bellezza che si spreca; non sono riuscita a coniugarlo ai bambini che giocano a pallone e mi dispiace di averli disturbati per niente, ma era impossibile coniugare con un senso queste due atmosfere. Quindi ho rappresentato solo donne tristi e fantasmatiche, buio notturno senza pace.
I due giorni di riprese sono stati molto intensi. Grande intesa con Donatella Altieri, autrice della fotografia, e grande professionalità da parte di Maria Pina Digiesi di Intergea, che ha coordinato una troupe pazzesca di bellissime persone con cui è stato magnifico lavorare, e con cui spero di collaborare ancora. Grazie a tutti!
Un ringraziamento infine anche a Annarita Briganti che apprezza i miei lavori e mi ha chiesto di inserire questo booktrailer nella rassegna di Catania del 25-27 settembre, all’interno del Catania Trailer Film Festival, prima ancora che lo girassi. È stato un piacere e un onore offrirglielo in anteprima.
Anche questo lavoro è convintamente e appassionatamente rilasciato con licenza Creative Commons. You can use it for free if you do it for free.
Concorso per corti in Creative Commons
Partito finalmente il concorso per cortometraggi che avevo in mente dal lancio di “Tutti giù all’inferno”, lo realizzo con la collaborazione dei magnifici sei di InProspettiva di Arezzo, all’interno del Copyleft Festival, di RING, forum di registi indipendenti, e con la complicità della Libreria Flexi di Roma.
Parte il primo concorso italiano per cortometraggi dedicato esclusivamente a lavori in creative commons e ha come obiettivo quello di promuovere e far incontrare musica, testi, immagini e attori favorevoli alla libera diffusione della produzione creativa per stimolare interazioni tra arti diverse, con la finalità di realizzare dei lavori che abbiano massima possibilità di circolazione dentro e fuori la rete.
Tutte le informazioni necessarie si trovano qui: www.copyleftfestival.net
Roberto Arduini de l’Unità mi intervista a proposito di booktrailer
Bel pezzo, mi ha fatto molto piacere. Si può leggere qui.
“Monte Sacro dei Rumeni” per DeriveApprodi
Martedì il sito DeriveApprodi gestito dall'immenso Lanfranco Caminiti ha pubblicato un mio editoriale sul mio quartiere, dedicato a un gruppo di rumeni. Lo trovate anche qui.
MONTE SACRO DEI RUMENI
Abito sotto il Monte Sacro. Detto tutto insieme Montesacro lo potresti quasi scrivere minuscolo, come a dire un’area, un quartiere. Ma ogni luogo ha la sua radice, e a Montesacro c’è questo monte, che in realtà è una collinetta. Sta dietro casa mia, vedo la sua sommità dalla finestra della cucina. Continua a leggere
Recensione a “Stella del mattino” di Wu Ming 4
Un romanzo che strappa davvero l'applauso, non saprei davvero a chi sconsigliarlo…
Recensione sul sito di Giuseppe Genna ripresa anche dalla Wu Ming Foundation, nella sezione dedicata al romanzo.
La cosa cartacea più simile a "La sottile linea rossa" che abbia mai letto.
Ecco il mio pezzo, con l'introduzione di Giuseppe Genna:
Stella del mattino: romanzo beyond-gender di Wu Ming 4
Dopo la pubblicazione di un brano di Stella del mattino, l'iper-romanzo di Wu Ming 4 edito da Einaudi Stile Libero (qui acquistabile con risparmio di 5 euro), e prima di una articolata intervista all'autore, pubblico un'intensa recensione di Monica Mazzitelli al libro, che consiglio di leggere in integrazione alle riflessioni dedicate a Stella del mattino nell'intervento "Poiesis in origine indica il fare" di R.S. Blackswift, pubblicato su Carmilla.
Giuseppe Genna
Ho letto questo romanzo in 24 ore, sapendo che non avrei dovuto; che avrei fatto meglio a rallentare, tornare indietro a certi passaggi, lasciar scendere alcuni dialoghi, ripensare alla Storia e le metafore del presente, le scatole cinesi geopolitiche stratificate che avrebbero entusiasmato Sbancor. Ma non ci sono riuscita. Avevo urgenza di restare nel flusso, di correre con i personaggi nella loro stessa smania.