“Paso doble”, la nuova non-antologia di Francesco Forlani

Tantissimo tempo fa lo scrittore Francesco Forlani mi aveva invitata a partecipare a un set di scrittura poetica che curava per Nazione Indiana, la cui idea di fondo era un abbinamento tra autori su un tema. Una cosa che mi era piaciuta moltissimo, e che avevo avuto l'onore di con-dividere con il grande Beppe Sebaste.

Avevo composto una prosa poetica su una memoria visuale vissuta per le strade notturne di Addis Abeba, a cui tengo molto.

Francesco vorrebbe trovare un editore per tutti i pezzi usciti su Nazione, e a questo proposito ne ha creato un'e-antologia che potete sfogliare e leggere qui… è bella, molto a prescindere da me.

“Midsommar” al Lecce Film Fest

Sono molto felice di annunciarvi che il Lecce Film Fest ha selezionato il mio corto “Midsommar” per l’edizione 2014… Yippie!!

I am really delighted to let you know the Lecce Film Fest has selected my shortfilm “Midsommar” for their 2014 edition… Yay!!

Il talento esploso di Daniel Karlsson per il nuovo album “Fusion for Fish”

Scrivere di questo album dovrebbe essere quasi difficile per me, per la mancanza di quel distacco che si dice necessario all’elaborazione soggettiva. Toccassi i solchi di questo vinile, potrei riconoscere ogni minuscola traccia, suono, frammento sporco di incisione, l’appoggio del dito sul tasto nero, su quello bianco, l’archetto sulla corda, la spazzola sulla pelle del tamburo. L’ho seguito da prima che nascesse, perché la mia collaborazione artistica con Daniel Karlsson era già cominciata dall’album precedente, e ho ascoltato molti brani prima dell’incisione, lasciandone montare suggestioni che si sono poi concretizzate in alcune delle immagini di quello che è diventato uno dei miei video preferiti: “Mrs. Mermaid”.
Ma andiamo con ordine? Ci provo, scrivo sorridendo.

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Daniel Karlsson: 2014 Best Jazz Band!!!!


Sono talmente felice da non riuscire a fermare le lacrime di gioia: Daniel Karlsson ha appena vinto il più prestigioso e importante premio di jazz svedese, l'equivalente di un'Oscar: lo Jazzkatten.

Daniel Karlsson Trio just won the most important and prestigious Swedish award for Jazz: the "Jazzkatten". This is so well deserved, and I can't stop crying my tears of joy….
 

“Cos’è il vetro” di Ann-Sofi Andersson – traduzione dallo svedese

Sono felicissima di aver tradotto dallo svedese questo bellissimo racconto di una donna splendente e ipnotica, Ann-Sofi Andersson, che ha una vera penna da scrittrice, e che sento totalmente affine a me. Non è stato facile, ci ho messo una vita di ripensamentii e correzioni. Ma ora sono finalmente soddisfatta!

Prima la traduzione, poi l'originale – per gli amici svedesi che mi leggono.

Cos'è il vetro?

È una finestra puntata sul mondo dove la luce può entrare. Posso lasciar cadere lo sguardo all’esterno, ampio e rotondo, o spiare curiosa cosa stai facendo, qui dentro. Se voglio posso chiudere fuori l’inverno gelato oppure, se tu vuoi, posso aprire – e far entrare il canto primaverile e allegro di un usignolo. È freddo e duro senza pietà contro la guancia di un bambino.

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Maria Pia De Vito: restringere il gap

Concerto “Remind the gap” al Roma Summer Jazz Festival, 3 settembre 2014

Maria Pia De Vito: voce
Claudio Filippini: pianoforte, tastiere
Luca Bulgarelli: basso elettrico
Walter Paoli: batteria

Sono molti i gap che l’Imperatrice del vocal jazz italiano ha riempito in questa preziosa data al Roma Summer Jazz Festival. A cominciare dall’essere tornata nuovamente in concerto con la sua band di Mind the Gap, raffinato album del 2009 che conteneva pezzi composti e cover, da Hendrix a Björk. E noi che pensavamo di aver pagato il prezzo del biglietto per un semplice concerto, abbiamo avuto la fortuna di trovarci a una reunion, e assistere a una gioia vibrante, un’allegria complice che ha riempito il palco di sorrisi, occhiate, gesti e gioco.

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Le “Sirenades” di Lina Nyberg: grandeur jazz

 

Una donna spettacolare, oltre che una grande musicista: 16 album in 20 anni di carriera. Ma a quanto pare, nessun desiderio − e nessun bisogno – di smettere. Anzi. Questo nuovo album è decisamente tutto tranne che in tono casuale o minore, al contrario. Nonostante la crisi evidente dell’acquisto di supporti non digitali in Scandinavia, la Nyberg ha creato un oggetto che vuole davvero essere tenuto tra le mani, letto, accarezzato. Un doppio CD da comprare, assolutamente, con una grafica e un’estetica forti, anche grazie alle foto di Miki Anaguris e le illustrazioni di Matilda Ruta; un album concettuale che la dice lunga sulla capacità musicale e quasi metafisica di una delle voci più importanti del nobile panorama scandinavo. Due CD sontuosi e ambiziosi per le “sirenate”, parti più dionisiache e parti più apollinee, tra dolcezza e abisso, tenute insieme con piglio ferreo e consapevole che si permette di volare dal respiro grandioso di Broadway al free jazz, passando per quasi tutto, dalle malinconie esistenziali all’afro-cuban jazz. Il suo equivalente pop sarebbe Divine Comedy.

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