Presentazione di “Di morire libera” a Napoli

Non poteva che essere a Napoli la prima presentazione del mio romanzo "Di morire libera"… grandissima emozione per questo splendido evento che ha miracolosamente attratto 50 persone, certamente complice la sua incredibile cornice di Castel dell'Ovo. Ne ho molto parlato e scritto sulla mia pagina fb, con foto e link alla diffusione del comunicati stampa, mi limito qui a pubblicare la locandina (creata da Adriana Rosati) e aggiungere che il Sindaco ha generosamente offerto il proprio patrocinio a questo evento. Wow!

Ringrazio Maurizio De Costanzo che ha organizzato tutto, e tutte le persone che hanno participato, tra cui in particolare Enzo Di Brango, che ha preso un treno da Roma per venire a raccontare questo romanzo <3

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A cosa (non) serve l’omeopatia

Tutti dicono che il proprio gatto sia intelligentissimo, che gli manchi solo la parola, che capisca tutto. Ma il mio è una spanna sopra la media. Decisamente. Perché lui −pensate− vede che io prendo un tubetto di granuli omeopatici, ne estraggo tre, li lascio sciogliere nell’acqua della sua ciotola (che non vede, perché è nel lavello di cucina, ma insomma) lui la beve e guarisce dai suoi disturbi. Perché? Ma come perché, per l’effetto placebo, suvvia, è noto. Questo è l’unico effetto dell’omeopatia, no?
Mi concedo un inizio scherzoso per questo articolo, perché lo scrivo con determinazione ma anche leggerezza: ci sono aspetti della fisica quantistica che sono ancora in fase di studio ed evoluzione, e finché non saranno pienamente sviluppati non avremo la cosiddetta “dimostrazione scientifica” che i farmaci omeopatici contengano principi attivi. Nel frattempo, io curo decine di malesseri da anni, guarendone. Per questo ho deciso di scrivere questo articolo: spero di riuscire a fare un po’ di chiarezza sulla base delle mie esperienze e delle mie ricerche.

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“Dignity” al FICT, Torrelavega International Short Film Festival!


Ogni festival a cui viene selezionato uno dei miei film è una grande soddisfazione per me, ovviamente. Ma è anche ovvio che ci siano festival che hanno un impatto maggiore di altri per storia, per pubblico, per respiro.

Tra questi il FICT (il Torrelavega International Short Festival), che si tiene dal 20 maggio al 3 giugno presso il Teatro Municipal Concha Espina nella cittadina di Torrelavega in Cantabria, nella Spagna settentrionale. Un festival con una lunghissima e assai blasonata tradizione (18 edizioni).

Perdonate quindi se metto un po' di orgoglio nell'annunciare che "Dignity" è stato ammesso a partecipare quest'anno, e verrà proiettato il 29 maggio alle ore 19:00.

E io sono molto tentata di andare!

“Cowboy Song” vince il Polish International Film Festival!

Ce l'ho fatta!! Ho vinto il Polish International Film Festival nella categoria video musicale, e mi sorprende perché essendoci una cetegoria dedicata al jazz, pensavo avrei vinto in quella. E invece no, ho vinto nella categoria generale.. emozione! Sono troppo troppo felice, ho messo tutto il mio cuore in questo lavoro! Grazie a tutti quelli che hanno partecipato <3

“Dignity” vince due premi al Docs Without Borders Film Festival!

Sono davvero felice per questo ennesimo riconoscimento per il mio "Dignity", che si è appena giudicato ben DUE "premi di merito" al Docs Without Borders Film Festival di Nassau (USA). Uno come "Human Spirit Short" – e questo è particolarmente importante per me – e il secondo per la "Excellence for Cinematography". Mi fa estremamente piacere che venga riconosciuto il valore delle immagini che ho girato con Fabrizio Del Dotto e Darim A. Da Prato, con l'aiuto di Cinzia Bolognini. Siamo stati un piccolo ma grande team, che ha saputo guardare con rispetto e amore alle fanciulle e alle bambine che abbiamo incontrato grazie a Emanuela Bonavolta. Grazie ancora a tutti!