“Deragliate”: un invito alla scrittura per aprire lo sguardo, con LPELS

Una sera Isabella (Moroni) mi propone di scrivere un racconto a quattro mani per un concorso, a tema libero. Accetto e le propongo un tema che mi sta a cuore, che ho visto un po’ troppo spesso per strada, ultimamente: donne homeless, deragliate, sole, forse pazze, reiette dal mondo. Isabella sorride: è un tema su cui ha fatto già molto lavoro, è perfetto per lei! Il concorso salta, ma non la voglia di scrivere questa cosa: buttiamo giù un racconto che esce su “La poesia e lo spirito”, di cui siamo entrambe redattrici. Il titolo è “Deragliate”, e viene pubblicato con l’invito a contribuire, ognuno con la sua sensibilità e la sua esperienza. Due note appaiono in risposta al primo (il mio), una di Laura Costantini e l’altro di Alexandra Zambà, e altri commenti partecipati arrivano in coda al secondo.
Qualcuno parla di buonismo, di sensibilità da due soldi, per sentirsi più giusti e più buoni. Non è sempre sbagliato fare queste affermazioni, spesso si fa finta di partecipare, ma non c’è il cuore. In questo caso però c’è un tentativo diverso, non solo speculativo, e per questo si aggiunge anche Gaja (Cenciarelli) al discorso: diffondere, aprire, allargare il pensiero a queste donne deragliate. Non perché gli uomini non meritino la nostra attenzione, ma perché quella solitudine femminile è più debole, più vulnerabile, più scabrosa, e non fa che aumentare. Le donne sui marciapiedi sono sempre di più e la loro età diminuisce: questo ci DEVE preoccupare.
Quello che facciamo invitando chi vuole a partecipare con un proprio contributo di sensibilità e/o esperienza è portare l’accento su questo fenomeno, augurandoci che parlarne ci faccia portare lì l’attenzione, serva ad abbattere qualche muro di ostilità, farci vedere la cosa con occhi diversi.
Raccontateci le vostre storie, e il primo ottobre ne pubblicheremo una scelta su La poesia e lo spirito e sui nostri blog, perché ora è estate, ma poi arriverà il freddo, soprattutto per loro.

Mandate i vostri contributi al contact form che trovate qui grazie!

[Pubblicato su La poesia e lo spirito il 7 agosto 2009]

Nuovo reading di Auroralia a Roma, Monti, giovedì 16 luglio dalle 20 e 30!

Non perdetevi il nuovo reading del progetto Auroralia coordinato da Gaja Cenciarelli, di nuovo con la Libreria Flexi. La manifestazione si chiama “L’insostenibile LEGGEREzza del libro”, e si svolgerà giovedì 16 luglio, in via degli Zingari, dalle 20.30 alle 22.

Io avrò l’onore di leggere un intenso e bellissimo racconto di Franz Krauspenhaar, “Volo radente”, decisamente una lettura complessa: darò il mio meglio…

The Featured Artists Coalition e “Sweet Sixteen” di Birgit Vanderbeke

Di questi giorni la notizia su “The Independent”, ripresa da varie testate, che alcuni musicisti di rilievo (tra cui il miliardario Robbie Williams) hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale secondo la quale non vogliono che vengano perseguite penalmente le persone che scaricano musica da internet a scopi personali, in opposizione alle loro case discografiche che invece cercano solo di alzare continuamente il tiro della repressione e della criminalizzazione degli scaricatori in rete. Continua a leggere

“Telemachia” di Roberto Calogiuri

Un romanzo bellissimo questo di Roberto Calogiuri. L'abbiamo scelto come iQuindici, in attesa che venga pubblicato da un editore. Intanto lo potete leggere, sia nella biblioteca copyleft del sito de iQuindici, sia comprandolo in versione eco-cartacea sul sito di Stampalibri. Il prezzo è al costo, lo trovate nella narrativa alla lettera "T". In bocca al lupo a Roberto, e soprattutto buona lettura a tutti voi che lo scaricherete/comprerete. E un ringraziamento pubblico a questo raffinato autore che nel volume ha scritto per me la cosa più carina mai scritta: "grazie a questo libro che mi ha fatto conoscere Monica Mazzitelli" e io ci ho fatto pure la lacrimuccia…

Restiamo umani – cronache dall’orrore di Vittorio Arrigoni

Mi arriva questa mail, non posso che pubblicarla qui.

Incredibile e commovente il coraggio di Vittorio, questa la sua ultima terribile testimonianza pubblicata oggi sul Manifesto. In calce i suoi contatti, sul blog anche le coordinate bancarie per chi volesse dare una mano con una donazione.
Roberto

Sfilano timorosi con gli occhi rivolti in alto, arresi ad un cielo che piove su di loro terrore e morte, timorosi della terra che continua a tremare sotto ogni passo, che crea crateri dove prima c’erano le case, le scuole, le università, i mercati, gli ospedali, seppellendo per sempre le loro vite. Ho visto carovane di palestinesi disperati sfollare da Jabiliya, Beit Hanoun e da tutti i campi profughi di Gaza, ed andare ad affollare le scuole delle Nazioni Unite come terremotati, come vittime di uno tsunami che giorno per giorno sta inghiottendo la Striscia di Gaza e la sua popolazione civile, senza pietà, senza alcuna minima osservanza dei diritti umani e delle convenzioni di Ginevra. Soprattutto senza che nessun governo occidentale muova un solo dito per fermare questi massacri, per inviare qui personale medico, per arrestare il genocidio di cui si sta macchiando Israele in queste ore. Continua a leggere