Sono legatissima a questo pezzo uscito per Slowcult, è il risultato di una serata incredibile vissuta con Fabio Viola (autore delle foto), che è uno degli uomini più speciali del pianeta. Ci siamo goduti una serata da fan in stile anni ’80 conoscendo un musicista decisamente fuori categoria. Il risultato è questa recensione-intervista, enjoy ;o)
The Divine Comedy: pop stellare come lo sogniamo da anni per il tour italiano di Neil Hannon
Roma, 8 dicembre 2010, Circolo degli Artisti
The Divine Comedy è talmente solo un nome convenzionale per indicare Neil Hannon, che questo crooner e sopraffino musicista nordirlandese si è potuto permettere il lusso di un tour in totale solitudine, alternandosi tra pianoforte e chitarra acustica: a pensarci è bizzarro per un artista che ha sfornato in vent’anni di carriera ben 10 dischi firmati col nome della band, più altre cose tra cui una collaborazione con Thomas Walsh – The Duckworth Lewis Method – per la quale ha avuto la nomination per il premio Ivor Novello. Ancora più pazzesco se si pensa che è il re del pop barocco, con arrangiamenti orchestrali eseguiti da decine di elementi, con costi che si sono addirittura tradotti in 100.000 sterline per un suo vecchio album del ’95 (“Casanova”). Forse attraverso questi dati si comprende quale miracolo di fascinazione sia stata questa tournè che l’ha riportato finalmente a Roma dopo un’assenza di sedici anni, dove era comparso nel ’94 come spalla di un infinito tour di Tori Amos. Continua a leggere